"ASSOCIAZIONE NAZIONALE CRALITALIA 2000"

Art.1 - "Denominazione, sede, durata"

Ai sensi dell'articolo 18 della Costituzione Italiana e degli articoli 36 - 37 e 38 del Codice Civile, è costituita l'associazione non riconosciuta denominata "Associazione Nazionale Cralitalia 2000" o brevemente "Cralitalia 2000". L'Associazione ha sede in Monza, per in Via Correggio 59 e ha durata illimitata.

Art. 2 - "Figura giuridica"

Cralitalia assume la figura giuridica della associazione non riconosciuta di fatto ed è
autonoma e apartitica.
L'Associazione non ha fini di lucro e pertanto gli eventuali proventi dell'attività associativa
devono essere reinvestiti in attività culturali, sportive o benefiche.
Essa svolge la propria attività nello spirito e nel rispetto dell’articolo 16 del Codice Civile, in osservanza del D.lgs n. 460 e delle leggi vigenti della Repubblica Italiana.

Art.3 - "Finalità"
Scopo di Cralitalia è operare a favore e per conto di enti e/o associazioni del tempo libero esistenti sul territorio nazionale ed europeo. Ove non esistessero, Cralitalia si impegna a creare al suo interno gruppi omogenei per attuare, promuovere, informare e coordinare in favore dei lavoratori le iniziative e le provvidenze relative al tempo libero al fine di:
- migliorare i mezzi e i modi per l’utilizzazione del tempo libero;
- promuovere la formazione sociale dei lavoratori e attuare le iniziative dirette a svilupparne le capacità e le attitudini morali, intellettuali, fisiche, sportive, artistiche e il turismo. A questo scopo Cralitalia si avvarrà delle prestazioni volontarie dei soci e di collaborazioni da parte di terzi; usufruirà di strumenti multimediali - quali siti Internet e Intranet -promuoverà dibattiti e convegni e potrà esercitare attività commerciali in via non prevalente. Cralitalia, inoltre, può partecipare a iniziative dell’associazionismo culturale e democratico e promuovere - direttamente o con altri - lo sviluppo del rapporto con le aggregazioni democratiche presenti sul territorio. I rapporti con società, associazioni ed enti saranno di carattere contrattuale.
Cralitalia si articolerà in sezioni, ciascuna delle quali raccoglierà gli associati con uno specifico interesse artistico, culturale, sportivo, o comunque rivolto ad attività per il tempo libero. Per tali gruppi omogenei sarà redatto un regolamento interno.

Art.4 - "Soci"
I soci possono essere:
Soci Fondatori
Soci Ordinari
Soci Onorari
Soci Sostenitori.
L'ammissione di un nuovo socio è deliberata dal Consiglio Direttivo a seguito di
presentazione da parte di un Socio Fondatore.
Sono Soci Fondatori coloro che hanno costituito l'Associazione. Il Socio Fondatore
dimissionario non potrà dunque essere sostituito.
Sono Soci 0rdinari i presidenti o i collaboratori demandati dalle associazioni e/o enti
associati a Cralitalia e i responsabili dei gruppi omogenei che, in regola con il pagamento della quota annuale, partecipano attivamente alla vita dell’Associazione.
L’ammissione a Socio Ordinario è deliberata dal Consiglio Direttivo su richiesta scritta del cral/ente o associazione.
Sono Soci Onorari coloro che collaborano attivamente al miglioramento e alla crescita di
Cralitalia pur non essendo membri di enti associati.
Sono Soci Sostenitori i presidenti o i collaboratori demandati dalle associazioni, cral, enti o gruppi omogenei che intendono sostenere Cralitalia con quote diverse da quelle decise dall’assemblea. L’ammissione a Socio Sostenitore è deliberata dal Consiglio Direttivo su richiesta scritta dell’interessato.

Art. 5 - "Diritti e doveri dei Soci"
I soci hanno il diritto di partecipare a tutte le attività promosse dall'Associazione, di intervenire all'assemblea e di accedere alle cariche direttive.
Un regolamento interno redatto dal Consiglio Direttivo disciplinerà l’utilizzo delle eventuali strutture e delle iniziative dell'Associazione.
I soci devono accettare le norme statutarie, i regolamenti e le deliberazioni adottate dagli Organi associativi. Devono inoltre collaborare attivamente allo sviluppo dell'Associazione, mantenere un comportamento corretto nei confronti della stessa ed essere in regola con il pagamento della quota sociale annuale. La quota associativa e’ intrasmissibile e non è rivalutabile. In caso di morte, il Consiglio Direttivo può consentire il trasferimento della quota agli eredi. I soci non possono vantare alcun diritto nei confronti del fondo comune nè di altri cespiti di proprietà dell'Associazione.

Art. 6 - "Cessazione della qualifica di Associato"
I soci cessano di appartenere all'associazione per recesso, esclusione e decadenza.
Il socio può recedere presentando formale dichiarazione di dimissioni al Consiglio Direttivo. Il recesso è efficace solo dopo l'accettazione di tale Organo.
Il Consiglio Direttivo può escludere il socio per inadempienza agli obblighi derivanti dalle norme statutarie o dai regolamenti e qualora, in qualunque modo, arrechi danni morali e materiali all'Associazione. La relativa delibera - sentito il socio interessato - dovrà essere comunicata con lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
Il socio è dichiarato decaduto quando non sia in regola con il pagamento della quota associativa per una annualità. Il socio decaduto o escluso cessa immediatamente da qualsiasi carica sociale. Il recesso, la sospensione e l’esclusione dell’associato non danno diritto in nessun caso al rimborso della quota associativa versata.

Art. 7 - " Organi dell'Associazione
Sono Organi dell'Associazione:
l'Assemblea
il Consiglio Direttivo
il Presidente
il Vice Presidente
il Segretario
il Collegio dei Revisori
il Collegio dei Probiviri.
Le cariche associative vengono ricoperte a titolo gratuito. Ai titolari delle cariche potranno essere riconosciuti rimborsi per le spese sostenute per conto dell'Associazione purchè autorizzate dal Consiglio Direttivo.
Le cariche sono cumulabili ad esclusione della carica di Revisore.

Art. 8 - "Assemblea"
L’assemblea è la riunione in forma collegiale degli associati.
Compiti dell’assemblea sono: eleggere il Consiglio Direttivo, eleggere il Collegio dei Revisori, discutere e approvare il bilancio, proporre l’ammontare della quota associativa annuale e deliberare sulle materie ad essa sottoposte dagli organi dell’Associazione. Ad essa sono demandate tutte le decisioni concernenti l'attività necessaria per il conseguimento delle finalità associative.

Art. 9 - "Assemblea ordinaria e straordinaria"
Una volta all'anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale, deve essere
convocata l’assemblea ordinaria per l'approvazione del rendiconto economico - finanziario e per la programmazione dell'attività futura.
L’assemblea straordinaria è convocata ogni volta che il Consiglio Direttivo lo ritenga
necessario, oppure per richiesta di un quinto dei soci ordinari o del Collegio dei Revisori. L’assemblea - sia ordinaria che straordinaria viene convocata dal Consiglio Direttivo e dovrà svolgersi entro trenta giorni dalla data della richiesta.
L’annuncio di convocazione dovrà essere dato almeno quindici giorni prima della data fissata per l'adunanza, anche a mezzo di posta elettronica. Gli avvisi dovranno specificare la data, l’ora e il luogo della prima e dell'eventuale seconda convocazione, nonchè l’ordine del giorno in discussione. La seconda convocazione dovrà avvenire almeno ventiquattro ore dopo la prima. Le assemblee saranno valide in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. Le votazioni saranno validamente assunte con la maggioranza relativa ad eccezione delle delibere che prevedono modifiche statutarie:
- Per le quali è richiesta la maggioranza dei due terzi dei soci presenti.
- Per quelle relative allo scioglimento dell'associazione.
- Per le quali è richiesta la maggioranza dei tre quarti dei presenti in assemblea.

Nell’ambito dell’assemblea viene eletto il Presidente e un Segretario, con il compito di redigere il verbale della riunione assembleare. Tale verbale dovrà essere messo a disposizione degli associati con le modalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo. Ogni partecipante all'assemblea ha diritto a un solo voto.
Il socio può farsi rappresentare da un altro socio purchè con delega scritta. Ogni socio non può essere portatore di più di una delega.

Art. 10 - "Il Consiglio Direttivo"
Il Consiglio Direttivo è composto da almeno due Soci Fondatori e fino a sei consiglieri eletti dall’assemblea.
I Consiglieri durano in carica tre anni e sono rieleggibili. L'assemblea straordinaria può deliberarne la decadenza.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono convocate dal Presidente, che ne fissa l'ordine de giorno. Il Presidente è obbligato a convocare la riunione del Consiglio quando ne sia richiesto da almeno un terzo dei componenti il Consiglio stesso. Il Consigliere che non interviene a due riunioni del Direttivo, salvo cause di forza maggiore documentate, è dichiarato decaduto e viene sostituito con il primo dei non eletti. La riunione del Consiglio è valida quando vi partecipi almeno la metà dei suoi componenti e le deliberazioni sono valide se assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente o, in sua assenza, del Vice Presidente. Il Consiglio Direttivo formula i programmi dell'attività sociale previsti dallo Statuto e li sottopone all'assemblea; attua le deliberazioni dell'assemblea e dirige l'Associazione con tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione; redige il bilancio preventivo e il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all'assemblea e formula i progetti per l'impiego del residuo di esercizio; nomina il Presidente e il Vice Presidente e conferisce altri incarichi; propone all'assemblea l'ammontare delle quote associative annuali; delega in tutto o in parte i propri poteri ad uno o più Consiglieri Delegati in ordine all’attività svolta dall'Associazione per il conseguimento dei fini sociali; predispone eventuali regolamenti interni da sottoporre all'approvazione dell'assemblea; ratifica l'ammissione di nuovi soci ordinari e sostenitori.

Art.11 - "Presidente"
Il Presidente dell'Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo - se non vi ha provveduto l'assemblea - tra i soci fondatori ed ordinari; dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
Rappresenta l'Associazione nei confronti dei terzi e ne manifesta la volontà in tutte le sedi. In caso d’assenza o d’impedimento, le attribuzioni passano al Vice Presidente.
Il Presidente uscente è tenuto a dare le consegne organizzative, finanziarie e patrimoniali al nuovo Presidente entro 20 giorni dall’insediamento.

Art. 12 - " Vice Presidente"
Il Vice Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo - se non vi ha provveduto l'assemblea -
dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
Sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento. In caso di impedimento definitivo del Presidente, per qualsiasi motivo, resta in carica per gli affari ordinari e convoca il Consiglio Direttivo per i provvedimenti del caso.

Art. 13 - "Segretario"
Il Segretario è nominato dal Consiglio, anche tra soci non facenti parti del Consiglio stesso, e
dura in carica fino a quando resta in carica il Consiglio che lo ha nominato.
Il Segretario dà esecuzione alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige il verbale delle riunioni e attende alla corrispondenza.

Art. 14 - "Collegio dei Revisori"
L'Associazione può essere controllata da un Collegio dei Revisori costituito da tre membri effettivi e due supplenti eletti dall’Assemblea anche tra i non soci.
Il Presidente del Collegio viene eletto dall'Assemblea tra i membri del Collegio stesso. I revisori durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
I revisori hanno il compito di sovrintendere alla regolare tenuta della contabilità dell'Associazione, redigere una relazione ai bilanci annuali e accertare semestralmente la consistenza di cassa. Possono procedere ad atti di ispezione e controllo anche singolarmente. La carica di revisore è incompatibile con le altre cariche dell'Associazione.

Art. 15 - "Collegio dei Probiviri"
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti e sostituiti con le medesime modalità previste per il Consiglio Direttivo.
Durano in carica tre anni, possono essere rieletti e possono essere non soci.
Il Collegio decide senza formalità alcuna - quale organo di amichevole composizione – tutte le controversie di qualsiasi natura insorte tra i soci o tra i soci e l'Associazione.
Le decisioni devono essere prese con la presenza di almeno tre membri - tra effettivi e
supplenti - devono essere comunicate per iscritto agli interessati e possono essere
impugnate davanti all'assemblea.
Le riunioni del Collegio devono essere verbalizzate e trascritte nel Libro Verbali, che deve essere custodito a cura del Presidente del Collegio.

Art. 16 - "Decadenza dalle cariche"
I titolari degli organi associativi decadono per dimissioni, per revoca, per perdita dello status di socio, quando non esplichino più l'attività associativa inerente alla loro carica, per gravi motivi.

Art. 17 "Bilancio"
L'anno finanziario dell'Associazione va dal 1° Gennaio al 31 Dicembre e il relativo bilancio deve essere presentato all’assemblea per l'approvazione entro quattro mesi. Il Consiglio Direttivo redige il bilancio preventivo contenente le previsioni di spesa e di entrata
dell'esercizio successivo e il bilancio consuntivo contenente tutte le entrate e le spese
dell'esercizio appena chiuso, nonchè il rendiconto economico - finanziario da sottoporre all'approvazione assembleare. In occasione dell'approvazione, ogni socio potrà accedere ai
documenti giustificativi. Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e rappresentare la situazione patrimoniale ed
economico-finanziaria dell'Associazione in modo veritiero e corretto, nel rispetto dei
principi di trasparenza. L'eventuale residuo attivo resterà a disposizione per le iniziative istituzionali dell'Associazione per gli esercizi successivi.

Art. 18 - "Patrimonio"
Il patrimonio sociale è costituito
dai proventi di iniziative attuate o promosse dall'Associazione, dal tesseramento concordato con Associazioni/Enti, dai beni mobili e immobili di proprietà del'Associazione e da qualsiasi altra contribuzione o donazione di soci, privati o enti.

Art. 19 - "Modifiche dello Statuto"
Ogni modifica del presente Statuto dovrà essere sottoposta dal Consiglio Direttivo
all’approvazione dell'assemblea dei soci, che dovrà deliberare con la maggioranza dei due terzi dei soci presenti.

Art. 20 - "Scioglimento e liquidazione"
Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato in assemblea con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci presenti. Il patrimonio residuo dopo la liquidazione dovrà essere devoluto ad altra associazione avente fini di pubblica utilità.

Art. 21 - "Norme di rinvio"
Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme dell'articolo 36 e seguenti del Codice civile, fatte salve le disposizioni del presente Statuto e dei regolamenti.